Visualizzazione post con etichetta RACCOMANDAZIONI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RACCOMANDAZIONI. Mostra tutti i post

domenica 27 aprile 2014

GLI INCIDENTI DOMESTICI NEI BAMBINI - E’ POSSIBILE LA PREVENZIONE?

“I bambini di tutto il mondo muoiono inutilmente a causa di infortuni per cui esistono interventi di provata efficacia.” Margaret Chan, Direttore generale dell'OMS. E ancora:  “L’adozione di interventi efficaci per la prevenzione degli infortuni potrebbe salvare la vita di oltre un migliaio di bambini al giorno” Ann M. Veneman, Direttore generale dell’UNICEF
(da: “Rapporto mondiale sulla prevenzione degli infortuni nei bambini” OMS-UNICEF 2008 - Hanoi).
La denuncia è chiara: non si fa abbastanza per prevenire gli infortuni accidentali che possono causare danni anche gravi ai nostri bambini.

sabato 19 aprile 2014

INCIDENTI DOMESTICI NEGLI ANZIANI: E’ POSSIBILE LA PREVENZIONE?

Gli incidenti domestici negli anziani rappresentano un serio problema sanitario e sociale. Basti pensare che un terzo (uno su tre) dei soggetti di età superiore ai 65 anni e circa la metà (uno su due) degli ultraottantenni cadono almeno una volta nell'arco di un anno. Circa l’8 per cento degli ultra sessantacinquenni si presentano in Pronto Soccorso per una caduta e la metà di questi vengono ricoverati. Fortunatamente non sempre una caduta comporta gravi conseguenze, ma quando ciò si verifica, oltre alla sofferenza derivante dalle lesioni riportate, viene spesso compromessa l’autosufficienza (parziale/totale – temporanea/permanente) e in alcuni casi drammatici la sopravvivenza.

mercoledì 26 marzo 2014

MAMME, ATTENZIONE ALLA “EPIDEMIA DOLCE”.

I nostri bambini assumono fin dal primo anno di vita troppi zuccheri con il rischio di quella che i pediatri chiamano: “epidemia dolce”. Si rischia cioè di creare una intera generazione predisposta a obesità, diabete e carie dentarie. Lo ha evidenziato lo studio Nutrintake, condotto dal Prof. Gianvincenzo Zuccotti (Direttore Clinica Pediatrica L. Sacco di Milano, Università degli Studi di Milano) e realizzato su un campione di oltre 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.